Nella lingua popolare della Campania Felix “la sciantosa” è una donna elegante, etimologicamente derivante da “la chanteuse” che in francese significa “cantante”. Ebbene, Helga Liberto ha battezzato così la sua creatura, delizioso panettone, sorprendente per leggerezza e fragranza, il lievitato semplicemente sofisticato, come una talentuosa cantante d’Opera.
Va chiarito che “Re Panettone” è un premio di settore che si differenza dagli altri perché nasce con la filosofia del “tutto naturale, solo artigianale” certificando infatti la naturalità e l’artigianalità dei prodotti ammessi alla valutazione.
Helga Liberto, Chef dei Grani a Battipaglia è quindi la vincitrice di Re Panettone 2021 Milano nella categoria “Lievitato Innovativo” con il panettone “La Sciantosa” creato con farina di albicocca, Tritordeum, orzo, segale, farina di frumento, zucchero, miele biologico millefiori, pasta di mandarino, panna di latte fresco, burro fresco, tuorlo d’uovo biologico, vaniglia bourbon, gianduia e l’antica albicocca Pellecchiella.
Il più innovativo panettone artigianale d’Italia ha caratteristiche nutraceutiche e di digeribilità in quanto è impastato con cereali, grani antichi, orzo, segale e frumento nella modalità fermentata per lasciare inalterati nel tempo morbidezza e profumi.
“La sciantosa” è dunque un panettone in grado di apportare fibre, che contiene una quantità inferiore di burro rispetto alla media di un panettone, ed è dolcificato con la farina di albicocca. La bontà del Natale senza rinunciare a mangiare sano.

“L’emozione è grande – dice Helga Liberto, la lievitista laureata in chimica – perché è il coronamento di anni di lavoro chiusa in laboratorio a sperimentare impasti inediti e a curare il mio amato lievito madre che ha cento anni di vita. Il riconoscimento più
grande viene dalla giornalista e gastronoma Fiammetta Fadda che nel conferirmi il premio, si è complimentata per la grande conoscenza delle materie prime che compongono il panettone, e per aver “giocato” sulla leggerezza con competenza”.
Helga, grazie al primo premio di Re Panettone è balzata dunque agli onori delle eccellenze nazionali; c’è da riconoscere altresì che la sua opera originale e innovativa nel lavorare con passione e tenacia farine di ogni tipologia e nello sperimentare le applicazioni del lievito madre, era già nota sia nel mondo degli artigiani della gastronomia, sia tra i suoi numerosi followers ed estimatori.
a cura di © Loredana Parisi – sociologa esperta di comunicazione
Fondatrice del progetto PiantaGrani